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La grande guerra e il Piave

Grande guerra e laghetti

Dopo qualche tempo di assenza rieccomi. L’emergenza Covid ha smorzato l’entusiasmo per la pesca, per la quale è indispensabile muoversi, anche se di certo non si creano assembramenti.
Anzi. Proprio per evitare quegli assembramenti che solitamente si creano d’estate sul greto del fiume Piave, ho preferito la tranquillità di piccoli laghetti di pesca sportiva. Non hanno il fascino legato alla grande guerra ma sono certamente migliori di questi tempi.
Che dire? Sembra che tutto in questo anno sia stato congelato. I colleghi pescatori, i pesci stessi, più lenti nei movimenti (o forse è solo un’impressione), gli uffici per il rinnovo delle licenze ecc.. è
stato un anno perso, per tutti, e di certo un banale hobby non può essere paragonato a chi ha perso tutto o quasi. Ma le ripercussioni si sono sentite anche in questo settore che, pur riguardando hobbysti, genera un discreto movimento economico.
Me lo diceva proprio qualche giorno fa un tale (che ho scoperto avere il mio stesso cognome per un’incredibile coincidenza, Benato): in un anno si sono perse decine di migliaia di euro tra mancata vendita di attrezzature sportive, campeggi ecc. E anche il turismo storico che spesso va di pari
passo con attività sportive (escursioni sui sentieri della prima guerra mondiale e pesca, per l’appunto), risulta calato drasticamente.
Sperando che il 2021 vada meglio non resta che ascoltare ancora una volta le prescrizioni degli esperti ed evitare movimenti ed assembramenti non indispensabili. I pesci possono aspettare.
Andrea Benato

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La grande guerra e il Piave

La battaglia dell’Astico al Piave

Combattuta nel 1916 tra il 15 maggio e il 27 giugno tra gli altipiani vicentini.
Vedeva contrapposti gli eserviti dell’ imperiale e regio esercito austro ungarico e il regio esercito italiano durante la grande guerra (prima guerra mondiale)

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La grande guerra e il Piave

Prima guerra mondiale e pesca sul fiume Piave

Cosa pescavano i nostri nonni durante la prima guerra mondiale nel fiume Piave?

Il fiume era inquinato oppure era balneabile?

Quali tecniche di pesca venivano utilizzate durante la prima guerra mondiale per portare a casa del bellissimo e sanissimo pescato?

Sicuramente il fiume Piave attualmente è una delle zone no-kill più belle d’italia, oggi il territorio è organizzato in maniera quasi perfetta, con un amministrazione molto attenta ai costi di gestione, alla salvaguardia del territorio ed un occhio di rilievo agli argini.

Ai tempi di mio nonno, che si chiamava come me, Andrea Benato, il fiume costituiva una delle risorse principali per il sostentamento della famiglia. Durante la prima guerra mondiale, mi racconta, che andava spesso a pescare (ovviamente quando aveva un momento di tregua) e la sua massima soddisfazione era la pesca alla trota iridea.

In quanto alle esche, utilizzava i lombrichi ed in gamberetti di fiume.